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Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche. Dal 1980 ad oggi.
LEGGENDE
Calciobidoni taglia il traguardo delle venti Primavere: il mondo è cambiato, ma resta sempre fedele a se stesso, seppur con qualche piccola modifica evolutiva
Proprio oggi il “progetto” Calciobidoni compie 20 anni di presenza online: eh si, era il 12 Marzo 2006 quando mi affacciai nel web pubblicando per la prima volta una pagina a questo nome. Non avrei mai creduto di arrivare a questo punto, devo dire che il tempo passato è una vera eternità (soprattutto a livello tecnologico, il divario con l’epoca sembra ancora più lontano, visto come è cambiato il web e, di conseguenza, il mondo). È stata ed è tuttora una dissacrante e divertente avventura che mi ha etichettato e che ormai mi contraddistinguerà per tutta la vita. Ma con orgoglio. Resistendo stoicamente e romanticamente (se non stupidamente, per certi versi) al mutare delle mode, all’evolversi delle tecnologie, senza cambiare quasi mai. Calciobidoni resta un prodotto artigianale: 20 anni fa un sito del genere era discretamente visitato, non c’erano molti a trattare il delicato argomento; ma soprattutto non c’erano i social network a farla da padrone e a stravolgere, insieme agli smartphone, la nostra vita, condizionando scelte, gusti e tendenze che vengono inevitabilmente veicolati, visto che al giorno d’oggi la fanno abbondantemente da padrone. Soprattutto negli ultimi 10 anni c’è stata una netta proliferazione e moltiplicazione di piattaforme; la netta evoluzione della tecnologia ha generato l’insorgere di una moltitudine di influencer o presunti tali, di youtuber, più genericamente di “creatori di contenuti”. Appartengo a una generazione precedente rispetto a chi con questa tecnologia ci è praticamente nato e cresciuto: continuo a prediligere i contenuti a livello di testo e immagini, da pubblicare sul sito, ma inevitabilmente mi sono dovuto adeguare e tutti, chi più chi meno, hanno dovuto spostare maggiormente il proprio raggio d’azione sui social, maggiormente fruibile e più “veloce”, adeguato ai tempi che chiedono oggi: mi abbatto e demoralizzo un po’ quando vedo che sono nate nel tempo pagine similari alla mia, che hanno un seguito maggiore; ma poi penso che mi sono sempre più orientato sulla qualità, che non è per tutti, e di questo, permettetemelo, mi sento orgoglioso.
QUANTE COSE SONO SUCCESSE — Tanti sono i ricordi, i riconoscimenti, le interviste, ma anche gli insulti sui social da parte di molti hater. Grazie al nipote di Romeo Anconetani ho scoperto che Caraballo faceva veramente il tassista, Luis Silvio l’ho trovato su Facebook ma non mi risponde, chissà se è perché narravo ironicamente la sua disavventura arancione. Luiz, non me ne volere: avendo capito il tuo spessore umano, ti stimo. E come dimenticare quando il fratello di Kondogbia si lamentò con i media del fatto che Geoffry fosse stato 'bollato' come Calciobidone... Oppure quando mi scrissero in massa in lingua spagnola su Instagram da profili cileni “hijo de puta” e robe del genere solo perché avevo avuto l’ardire di candidare il loro “eroe” Arturo Vidal al Calciobidone (era reduce da un’annata non proprio positiva all’Inter). Al riguardo, non ne ho mai parlato pubblicamente, ma mi sentii minacciato: era il 2021 e le frasi erano più o meno così: “Que pasa con Vidal?”, “fdp”, “Hijo de la perra culia”, eccetera… Senza contare quelle, più recenti, questa volta su Facebook provenienti da utenti italianissimi, molti dei quali ci sono andati giù pesante, per la candidatura di Schuurs: che poi ha anticipato di poco la sua rescissione, a certificazione dell’affare sballato che il Toro ha fatto. Con tutto il rispetto possibile per il professionista e l’uomo, entrambi assolutamente di alto livello. O ancora – e questa è almeno positiva – ho avuto l’onore di essere intervistato nel lontano 2010 dal noto esperto di calciomercato Fabrizio Romano quando non era ancora famoso.
QUELLO CHE VORREI ANCORA FARE – In occasione di questi (primi) 20 anni, mi sto sforzando a pubblicare un numero maggiore di schede, sempre più ricche e corredate da immagini e dichiarazioni, oltre a qualche “Leggenda”, sezione che ho un po’ trascurato poiché nel frattempo mi sono creato una famiglia con figli. Inoltre, sto cercando di assicurare maggiori contenuti a livello informativo sui social, curando di più l'aspetto grafico – e su questo mi sono pian piano spostato sul mobile, privilegiando il più pratico e veloce smartphone sul più rassicurante ma “macchinoso” desktop. E le applicazioni mi hanno dato man forte. Oltre a ciò, sto cercando di pubblicare maggiori post dedicati alle eclatanti e spesso ridicole dichiarazioni dei giocatori, tese ad esaltare le proprie qualità e a promettere prestazioni stratosferiche, poi prontamente smentite dai fatti. A partire da oggi, poi, inizierò gradualmente a pubblicare con maggior frequenza sui social una nuova Sezione che ho deciso di chiamare semplicemente “Flop”, orientata a pubblicare post con foto e/o figurine di giocatori considerati “bidoni” o “meteore”, con una punta di amarcord, al fine di stimolare maggiormente il coinvolgimento degli utenti. Insomma, come al solito non posso promettere niente di eclatante, ma un maggior impegno su una certa continuità di contenuti, iniziata già a partire dal Calciobidone dello scorso anno: i più attenti avranno notato l’adozione di una grafica social più curata e professionale. Insomma, sono sempre qui... Lieto di proporvi letture dissacranti e divertenti. Perché, e questo è incontestabile, “al peggio non c’è mai fine.
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